Molin de Pèzol

16 Str. Jumela Pera

Portami

Il Molin de Pèzol, appartenuto fin dall’Ottocento alla famiglia Rizzi (Salin) di Pera, è uno splendido esempio di archeologia rurale perfettamente conservato e ancora funzionante.

Si tratta dell’unica testimonianza rimasta, da Penìa di Canazei fino a Forno di Moena, della storica attività molitoria che per secoli ha accompagnato la vita della valle.

Oggi il mulino è visitabile come museo ed è una delle sedi distaccate del Museo Ladin de Fascia. Restaurato con grande cura dal mastro artigiano Giuseppe Longo di Tesero e inaugurato nel 1983, conserva intatto tutto il fascino del lavoro di un tempo.

La struttura ospita due macine per cereali e un brillatoio per l’orzo, chiamato “pestin” in lingua ladina, mossi da tre grandi ruote idrauliche a pale. Colpiscono per ingegno e semplicità anche le “pile”, antico sistema verticale per la brillatura dei cereali, insieme al ventilabro e agli attrezzi originali del mugnaio.

Visitare il Molin de Pèzol significa fare un tuffo nella quotidianità della Val di Fassa di una volta, tra tradizioni, manualità e saperi tramandati nel tempo.