Sperre Someda

Via S. Rocco Moena TN

Portami

Il Forte di Soméda (Sperre Moena) fu realizzato nel 1899 allo scopo di controllare e bloccare la viabilità nella valle di San Pellegrino verso Moena in collegamento con il Forte Dossaccio, posto sulla strada di Passo Rolle, con cui formava un unico blocco difensivo.

Si tratta di un edificio a pianta quadrangolare, su due piani, realizzata in conci di granito con copertura di calcestruzzo. 

Sulla facciata rivolta verso Soméda, il portale di ingresso conserva ancora oggi la porta originale in ferro. L’interno si sviluppa su due piani con coperture formata da robuste volte a botte di calcestruzzo riccamente armato.

Il forte era protetto da un fossato, largo 4 m e profondo 5, che circondava parzialmente il forte, oltre che da reticolati e campi minati, ampliati ulteriormente nel 1908.

L’armamento era composto da due obici da 15 cm M-80 in cupola girevole e da due cannoni da 12 cm M-96 su affusto girevole, localizzati al piano superiore; l'armamento secondario era costituito da quattro mitragliatrici M-93, oltre ai fucili della truppa che potevano aprire il fuoco attraverso  feritoie (gewerhrlafetten).

I locali situati dietro le cannoniere erano destinati a deposito munizioni e ad alloggiamento per la guarnigione, composta da 8 ufficiali e 146 soldati. 

Allo scoppio delle ostilità, lo Stato Maggiore Austriaco giudicò tale opera di concezione antiquata, analogamente alle altre strutture localizzate in Val Travignolo, tanto che nel 1915 il forte fu privato dell'armamento pesante che fu trasferito in postazioni campali in località Fango (Fanch) e Colvere a difesa avanzata della valle.

Dopo la guerra fu acquisito dal Demanio Militare Italiano che nel 1927 lo dismise; dopo parziale demolizione fu venduto a privati.

In quanto "tipico esempio di opera fortificatoria dell'Impero Austro Ungarico della fine del XIX secolo”, è stato dichiarato di particolare interesse storico.

In corso di studio la possibilità di riqualificare l’edificio come sede mussale.